Raccontare il digitale. (by Zygmunt)
Rebloggo da unAcademy weblog l’ esercizio condiviso di Zygmunt all’interno del progetto “Raccontare il digitale” - Breviario per giornalisti in erba e blogger coraggiosi.Si trattava di elaborare uno scritto di max 2000 battute raccontando lo sviluppo di internet.
Lo trovo sintetico, efficace e utile punto di partenza per tentare di spiegare internet così come si e’ venuta creando.
Lo sviluppo di Internet tanto rapido quanto forse imprevedibile è dovuto in buona parte alla “natura” del Web, molto ben descritta da Lawrence Lessig secondo la “logica degli strati” e la relativa struttura proprietaria o libera. In particolare, gli strati della Rete sono tre:
1) Lo strato fisico, cioè l’infrastruttura attraverso la quale viaggia la comunicazione, di proprietà di pubblico e/o privati;
2) Lo strato di codice, che è lo strato logico che permette all’hardware di funzionare (es. i protocolli Internet ed il relativo software), che è un “commons” (bene comune);
3) Lo strato di contenuto, ovvero ciò che viene materialmente “trasmesso” (immagini, testi, video ecc.), che è sottoposto alle norme del copyright e del diritto d’autore.
A parere di Lessig, la vera forza della Rete e ciò che le ha permesso di diventare come oggi la conosciamo è la sua architettura di tipo “End to End”, ossia la sua decentralizzazione ed il fatto che l’intelligenza è agli estremi del network, rappresentata dai singoli utenti o clients, mentre l’infrastruttura in sé è, per così dire, “stupida”.
A ciò bisogna aggiungere il fatto che lo strato di codice è stato disegnato in maniera da essere “aperto” e non gerarchizzato, consentendo rapidamente e grazie all’abbattimento dei costi di produzione e distribuzione a “chiunque” di poter esprimere le proprie idee sul Web, interagendo e collaborando con una platea potenzialmente illimitata di altri individui. Tale fenomeno si sta esprimendo oggi nel cosiddetto Web 2.0 sotto forma della “long tail” della massa di mercati, che stanno integrando il mercato di massa, e tramite i “social network” ed i “social software”.
Fin qui la genealogia dello sviluppo di Internet, che sembrerebbe essere dovuta a cause meramente tecnologiche ed economiche. Io, d’altronde, ritengo che oltre al fattore tecnologico sia da evidenziare il lato individuale e sociale alla base dello sviluppo di Internet, che risulta essere diventata sempre più uno specchio della realtà “multi - dimensionale” della nostra identità individuale e di quella collettiva, riconfigurando l’atomizzazione individuale e la disgregazione sociale tipiche dell’ Era della Tecnica e della “modernità liquida” in un network complesso di interazioni socio-individuali basate sulla partecipazione, sulla collaborazione e sulla creatività.