Franco Carlini é morto.
Franco Carlini é morto improvvisamente.
Per me é stato un punto di riferimento in questi anni di scoperta e approfondimento della rete.L’inserto Chip&Salsa del Manifesto, i suoi testi, i suoi scritti su Alias, i suoi interventi alla radio mi hanno condotto su sentieri nuovi e affascinanti, sempre con la lucidità e la competenza che lo contraddistinguevano, ma anche, e soprattutto con la passione che metteva nei suoi scritti.
L’inserto [tag]Chip&Salsa[/tag] del [tag]Manifesto[/tag], i suoi testi, i suoi scritti su [tag]Alias[/tag], i suoi interventi alla radio mi hanno condotto su sentieri nuovi e affascinanti, sempre con la lucidità e la competenza che lo contraddistinguevano, ma anche, e soprattutto, con la passione che metteva nei suoi scritti.Si, perché come divulgatore Franco Carlini era veramente un esempio di condivisione gratuita e “donata” della conoscenza.In queste pagine sono presenti molti suoi articoli e ho usato spesso le sue argomentazioni e spunti per i miei incontri di formazione. L’avevo incontrato due volte: la prima tanti anni fa in un incontro discussione su “[tag]Lisa[/tag]”, una delle prime mailing list italiane dedicate a Internet e la seconda a un [tag]Forum PA[/tag] a Roma nel 2002. Ricordo il suo sguardo acuto, il suo sorriso intrigante, la sua “trasandatezza” elengante nel vestire.Tra le molte cose scritte in questi giorni linko l’articolo di Benedetto Vecchi, probabilmente l’ “allievo” che più raccoglierà la sua eredità dentro il Manifesto.
Ciao Franco, mi mancherai.