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21 Aprile 2007

Wikipedia sull’altalena dei giudizi

Archiviato in: wikipedia — Tag: — admin @ 10:59

articolo tratto dal manifesto del 19 Aprile 2007

Per il ministro dell’educazione inglese è da elogiare.
Per un «dissidente» è approssimativa
Benold

citizendum logo
Dalle stalle alle stelle, per poi piombare nuovamente da dove era partita. È questo l’andamento dei commenti attorno a Wikipedia, l’enciclopedia «[tag]collaborativa[/tag]» su Internet fondata da Jimmy Wales e diventata sinonimo di quel web 2.0 di cui tutti scrivono e discettano. Alcuni giorni fa, il ministro dell’educazione inglese l’aveva indicata come il simbolo di un uso «pedagogico» della rete da contrapporre a quello diseducativo di YouTube, il sito di video amatoriali di cui sempre il governo inglese ha chiesto che venga censurato dai suoi gestori quando trovano filmati «violenti». Ma ora uno della «vecchia guardia» di [tag]Wikipedia[/tag], Larry Sanger, che se ne andato in dissenso con la gestione di Wales, ha mandato alle agenzie un velenoso comunicato in cui chiede al titolare del ministero dell’educazione inglese di informarsi meglio su come funziona, o meglio non funziona l’enciclopedia. Per Sanger, che nel frattempo ha dato vita al progetto di un’altra enciclopedia on line (Citizendium), Wikipedia è piena di errori, mentre la tanto decantata «collaborazione volontaria» di chi quelle voci scrive e corregge è afflitta da approssimazione. Questa altalena di giudizi non impedisce però a Wikipedia di «crescere», arrivando ad essere l’enciclopedia con più voci e più aggiornata che esiste. Il problema della sua [tag]affidabilità [/tag]non è tuttavia un problema di poco conto, visto che non eiste, in nessuno dei paesi in cui è tradotta, un «comitato di esperti» che controlla le voci. La sua forza sta semmai nel fatto che chiunque può intervenire e correggere gli [tag]errori[/tag]. In altri termini, Wikipedia è l’esperienza in cui è all’opera un’intelligenza collettiva che accetta la dimensione «processuale» nella produzione di conoscenza. E chi la paragona, per denigrarla, all’[tag]Enciclopedia Britannica[/tag] o alla storica antenata francese di Diderot e soci non ha ben compreso di trovarsi di fronte a un prototipo di un nuovo modo di produrre e far circolare conoscenza.

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