internet e motori di ricerca

6 Giugno 2006

Quaero.La sfida dell’ Europa.

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Nòva24 Settimanale di Scienza e Tecnologia del “Sole24ore”
N.28 del 14 Maggio 2006

L’Europa rilancia sul motore anti-[tag]Google[/tag].

Non sono passati neanche tre anni da quando le ambizioni supersoniche francesi, volute da Charles de Gaulle, hanno definitivamente “preso terra”.Quaero Era il 30 maggio del 2003: Air France salutava l’ultimo volo del Concorde, l’aereo della “concordia” anglo-francese.
Poco male. Le ambizioni digitali di Jacques Chirac volano, invece, molto alte. Il motore di ricerca [tag]Quaero[/tag] (che in latino significa “io cerco”), l’arma per fermare l’avanzata degli americani Google, Yahoo! e Msn; si sta preparando nei laboratori di Thomson, France Telecom, Siemens Ltu e nei Cnrs, i centri nazionali delle ricerche scientifiche francesi.
A tirare le fila ci sono la neonata «[tag]Agenzia per l’innovazione industriale[/tag]», costituita 10 Agosto scorso; e una inedita “concordia”, questa volta franco-tedesca.
I parallelismi tra il velivolo supersonico degli anni Settanta e il motore di ricerca Quaero sono numerosi.
Il primo tratto di penna sul tavolo di progettazione del Concorde era stato preceduto da anni di ttattative riservate fra la Bristol aeroplane company e Sud aviation, culminati in un accordo bilaterale anglofrancese firmato il 28 novembre del 1962, quasi dieci anni prima che i primi due velivoli lasciassero gli stabilimenti, sconfiggendo le ambizioni statunitensi (l’Sst non andò mai oltre lo stadio di prototipo) e russe (il Tupolev TU-144 si distrusse durante un test).
Come l’aeroplano supersonico, nato da un’accordo tra Stati sovrani anziché da una joint-venture tra aziende, anche il motore di ricerca europeo Quaero é stato annunciato durante una conferenza tra Stati: l’incontro di Reims dell’aprile 2005. Questa volta Jacques Chirac ha trovato un’alleanza forte con la Germania (allora guidata da Gerhard Schroder), la collaborazione dei migliori centri di ricerca francesi e tedeschi, oltre all’idea giusta per ribattere, allo strapotere statunitense in ambito informatico.
L’ idea é che chi domina la tecnologia di [tag]ricerca[/tag], domini in qualche misura anche la [tag]cultura[/tag].
Tre quarti delle navigazioni iniziano interrogando un motore di ricerca, la maggioranza del traffico internet si rivolge a quel 20% dei siti internet cartografati dai “ragni’” che accrescono i database dei motori e permettono di individuare in pochi secondi le parole desiderate nelle pagine della rete. Tra i primi cinque brand piu popolari della rete, tre sono motori di ricerca. La battaglia della censura, come insegna la “grande muraglia elettronica” cinese, si combatte anche oscurando i risultati di Google e Yahoo!.
Vincere la guerra della ricerca online, quindi, é il passo necessario, secondo l’esperto americano John Battelle, per dominare la rete. Secondo Chirac é anche la mossa inevitabile se si vuole che siano le pagine francesi (o tedesche) a comparire tra i primi dieci risultati. Al posto di quelle anglofone.
E’ proprio una questione culturale quella che ha spinto il presidente francese a dare priorità al progetto della ricerca in rete, attraverso l’ “Agenzia dell’ innovazione industriale” francese finanziata con 1,7 miiiardi di euro, 250 milioni dei quali sono specificaniente andati a Quaero. Mentre gli altri quattro progetti (biocarburanti, televisione digitale portatile, auto elettriche e metropolitane ecologiche) sono ancora di là da venire, Quaero é ben più vicino alla realizzazione, anche se la francese Thomson - capofila tecnologica del progetto - ha chiuso le pagine web relative agli avanzamenti e non ci sono notizie ufficiali sulla data di inizio del servizio.
L’ambizione é forte. La battaglia culturale, come ha scritto il presidente della Biblioteca nazionale francese Jean-Noel Jeanneney, deve essere vinta, altrimenti «la creazione di contenuti in inglese facilmente reperibili in rete rischia di generare un’ egemonia culturale che potrebbe durare intere generazioni». L’incertezza principale, però, é sulle effettive capacità di Quaero. I critici lo vedono come un velleitario esercizio di neo-gollismo, una battaglia contro i mulini a vento che non scalzerà il dominio che i navigatori hanno voluto dare a Google e agli altri motori americani. Altri, sono perplessi sulla fattibilità degli obiettivi.
Ai critici si potrebbe far notare, però, che dalle ceneri del consorzio per il Concorde é nato il seme delle Industrie Airbus di Tolosa. Viste le numerose analogie, chissà cosa potrebbe nascere, in Europa, per effetto di Quaero?

ANTONIO DINI antonio.dini@gmail.com

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